Nessun Comune d’Italia vuole il deposito per le scorie nucleari. E «allora ne facciamo tre: uno al Nord, uno al Centro e uno al Sud». Mentre i rifiuti più radioattivi, quelli delle vecchie centrali, «li lasciamo all’estero: a pagamento». È questa la soluzione che il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia, Gilberto Pichetto Fratin, sta valutando per risolvere l’annoso problema di dove mettere i rifiuti nucleari italiani. Lo ha spiegato a margine di un convegno di Confindustria a Roma: «Tutti i giorni produciamo scorie nucleari a bassa e media intensità», ha precisato Pichetto, riferendosi ai rifiuti radioattivi prodotti dagli ospedali e dalle industrie. «In questo momento abbiamo 30 e più siti di stoccaggio – ha continuato -. La cosa
Scorie nucleari, nessun Comune vuole il deposito. Il ministro Pichetto: «Ne facciamo tre: uno al Nord, uno al Centro e uno al Sud»
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