Una recente ricerca ha individuato una connessione tra il consumo di carne rossa lavorata e un aumento del rischio di declino cognitivo e demenza senile.
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Il consumo di carne rossa lavorata, come pancetta, hot dog, salsicce, affettati e hamburger, non è solo collegato a un aumento del rischio di cancro al colon e malattie cardiovascolari, ma potrebbe anche essere associato a un maggior rischio di declino cognitivo, noto come demenza senile.
Questa ipotesi emerge da uno studio condotto negli Stati Uniti e presentato dall’Associazione dei malati di Alzheimer.
Lo studio
La ricerca ha monitorato le abitudini alimentari di 130.000 persone per un periodo di 43 anni, osservando che circa 11.000 individui che consumavano regolarmente due o tre porzioni settimanali di carne lavorata hanno sviluppato la demenza.
Il medesimo studio ha suggerito che sostituire la carne rossa lavorata con alimenti più salutari, come noci, legumi o tofu, potrebbe contribuire a ridurre il rischio di declino cognitivo.
I risultati indicano che mangiare due porzioni di carne lavorata ogni settimana potrebbe aumentare il rischio di declino cognitivo
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