«Imane Khelif è una donna. E ha subito una caccia alle streghe indegna». Mentre Angela Carini «avrebbe dovuto combattere, mostrando determinazione e spirito sportivo». Il caso della pugile intersex e della sua avversaria italiana, sollevato dal ministro dello Sport Andrea Abodi, non vede compatto il partito della premier. Dentro Fratelli d’Italia due esponenti criticano la pugile italiana che «ha detto no» all’incontro e, implicitamente, anche Giorgia Meloni che ha cavalcato la polemica. Si tratta del senatore di FdI Claudio Barbaro, che ha parlato in un’intervista a La Stampa, e della consigliera comunale di Roma Rachele Mussolini. Che con Repubblica parla addirittura di una «fantomatica dittatura woke» e dice che quando sente raccontare di «complotti di livello planetario per introdurre teorie
«Imane Khelif è una donna ed è stata linciata»: in Fratelli d’Italia c’è chi critica Carini (e Meloni)
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