Il lancio del Falcon 9 di SpaceX subisce un grave contrattempo con il fallimento del motore del secondo stadio, causando il rilascio dei satelliti Starlink in un’orbita compromessa. L’indagine della FAA e le possibili ripercussioni sulle attività future di SpaceX sono cruciali.
Una foto del Falcon 9 in volo di alcuni anni fa (Foto ufficiali di SpaceX tramite Flickr (CC BY-NC 2.0))
Giovedì 11 luglio, il motore del secondo stadio di un razzo SpaceX Falcon 9 non è riuscito ad accendersi ed è probabilmente esploso circa un’ora dopo il lancio. Il lancio è avvenuto dalla Vandenberg Space Force Base nella Contea di Santa Barbara, in California, con a bordo 20 satelliti Starlink. Inizialmente previsto come un lancio di routine, si è trasformato in un evento problematico che ha portato al rilascio dei satelliti a un’altitudine inferiore a quella pianificata, con conseguenze gravi per la missione.
Durante il lancio del Falcon 9 di Starlink, il motore del secondo stadio non ha completato la sua accensione, come riportato in un comunicato di SpaceX. Di conseguenza, i satelliti Starlink sono stati


