Cercare una famiglia affidataria per un neonato sui social: giusto o sbagliato? Il post che divide
@RaMaDeMO/Pexels
Un recente appello su Facebook ha scatenato un’ondata di polemiche nel Comasco. L’Azienda Sociale Comuni Insieme (Asci) ha pubblicato un post sui social media cercando urgentemente una famiglia affidataria per un neonato di due mesi. L’appello, lanciato per conto del Servizio Affidi, ha suscitato reazioni contrastanti e indignazione tra gli utenti, portando alla ribalta un tema molto delicato.
La Asci, che gestisce servizi alla persona per i comuni dei distretti di Lomazzo e Fino Mornasco, ha spiegato che l’affido sarebbe stato gestito dal Servizio Affidi, responsabile dell’attivazione di progetti di affido nei territori di Cantù, Lomazzo-Fino Mornasco e Como.
Tuttavia molti utenti hanno criticato la scelta di utilizzare i social media per una procedura così sensibile. “Perché non hanno un elenco di famiglie affidatarie? Le cercano sui social?”, ha scritto un’utente sul gruppo Facebook “Sei di Lomazzo se”, dove l’appello è stato condiviso.
In soli 5 giorni è stata trovata una famiglia per il piccolo
Roberto Discalzo, consigliere comunale


