Nei giorni scorsi, il governatore della California Gavin Newsom ha annunciato che lo Stato sta collaborando con la nazione indiana Shasta per trasferire di nuovo alla tribù oltre 2mila acri (poco più di 800 ettari) nella contea di Siskiyou. Un momento significativo per il popolo indigeno, rimasto senza terre da più di 100 anni
California Governor/Facebook
La tribù Shasta riconquisterà la terra a lungo sepolta da un bacino idrico. Man mano, infatti, che procedono i lavori per rimuovere ben quattro dighe lungo il fiume Klamath – il più grande progetto di ripristino fluviale nella storia americana – non verrà ristabilito solo l’habitat e il percorso dei salmoni, ma le terre a lungo sepolte da quelle acque presto verranno bonificate e restituite agli indigeni che ne furono derubati più di 100 anni fa.
A cinque anni dalle scuse dello Stato della California ai popoli nativi americani, il governatore Gavin Newsom ha di fatti annunciato il sostegno alla restituzione di oltre 800 ettari di terra ancestrale alla Shasta Indian Nation. Una restituzione che è a pieno titolo una delle più


