3 Luglio 2026

Fondi – 14 enne accoltella un coetaneo e si vanta sui social: scatta il piano di emergenza, vertice urgente in Comune

Un ragazzino di soli 14 anni ha accoltellato un giovane di 16 anni dopo una lite nata per motivi banali. Fortunatamente, il ragazzo ferito non è in pericolo di vita: è stato portato d'urgenza all'ospedale 'Fiorini' di Terracina, dove i medici lo stanno curando. E' successo nella serata di sabato scorso a Fondi, in piena…
28 Marzo 2026
baby gang fondi latina
Immagine di repertorio estranea ai fatti riportati nell'articolo

Un ragazzino di soli 14 anni ha accoltellato un giovane di 16 anni dopo una lite nata per motivi banali. Fortunatamente, il ragazzo ferito non è in pericolo di vita: è stato portato d’urgenza all’ospedale ‘Fiorini’ di Terracina, dove i medici lo stanno curando.

E’ successo nella serata di sabato scorso a Fondi, in piena movida. Un episodio che ha scioccato tutti, anche per un dettaglio inquietante: prima che la polizia lo fermasse e gli togliesse l’arma, il 14enne si è vantato di quello che aveva fatto pubblicando dei post sui social network. Adesso il giovanissimo aggressore è stato trasferito in una struttura per minori a Roma.

Subito dopo i fatti, il Comune di Fondi ha deciso di non restare a guardare. Per affrontare questa emergenza è stato quindi organizzato un incontro straordinario dedicato alla protezione dei ragazzi. Al tavolo erano presenti il Sindaco, Beniamino Maschietto, i rappresentanti delle scuole, gli assistenti sociali, i medici della Asl e Monica Sansoni, che è la Garante regionale per l’infanzia.

Questo incontro, svoltosi subito dopo l’accaduto, è servito per cercare di capire come evitare che simili episodi capitino di nuovo. L’obiettivo è ascoltare di più i giovani e aiutarli prima che il loro disagio si trasformi in violenza.

Le parole della Garante

Monica Sansoni ha spiegato chiaramente che questi non sono fatti isolati da ignorare: “Sono segnali che ci devono far riflettere tutti: famiglie, scuole e istituzioni. Dobbiamo stare vicini ai ragazzi, controllarli meglio e usare l’educazione per fermare la violenza prima che scoppi”. Il piano ora è quello di partire dalle scuole coinvolte per poi fare un lavoro di prevenzione in tutta la città, cercando di insegnare ai giovani che i problemi si risolvono con il dialogo e non con i coltelli.