L’Italia vuole investire sulla geotermia: lo scorso 14 maggio la società Ricerca sul Sistema Energetico (RSE) ha firmato un Protocollo di Intesa con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) presso il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con l’obbiettivo di investire in questa fonte di energia rinnovabile
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Il nostro Paese sembra intenzionato a investire (anche) in geotermia: questo indicherebbe la firma del Protocollo di Intesa Ricerca sul Sistema Energetico (RSE) – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), conclusa nella giornata dello scorso 14 maggio.
L’energia geotermica è una forma di energia che si ottiene dal calore proveniente da fonti geologiche presenti nel sottosuolo ed è considerata sostenibile e rinnovabile, almeno in linea di principio, in quanto basata sull’energia termica rilasciata dai processi di decadimento nucleare naturale degli elementi radioattivi contenuti nelle rocce terrestri.
L’Islanda, per sua natura geologica, è pioniera in questo e nel 2026, con il progetto Krafla Magma Testbed (KMT) si propone di accedere alla camera magmatica del vulcano Krafla per raggiungerne il magma bollente.
La fattibilità di questo progetto era


