A quattro anni dall’introduzione del Superbonus la misura voluta da Giuseppe Conte è ancora terreno di scontro politico. E non solo. Negli anni il provvedimento è stato cambiato, stravolto, ristretto, modificato. L’attuale esecutivo ha definito il superbonus un «mostro abnorme», responsabile dell’aumento del deficit al 7,4% rispetto al Pil che pesa come un macigno sulle casse dello Stato. Soprattutto, costringono l’attuale inquilino di via Venti Settembre Giancarlo Giorgetti a fare i conti con i crediti che privati e imprese ancora vantano nei confronti dello Stato, di cui non è chiara l’entità neanche al ministero. L’ultima, ma solo in ordine cronologica, svolta è arrivata ieri da Giorgetti, che ha annunciato l’obbligo, non la possibilità, di spalmare la restituzione dei crediti in
Superbonus, anche Confindustria contro il governo sulla dilazione dei crediti: «La misura non sia retroattiva»
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