Non è un’impressione. Le allergie ai pollini sono sempre più forti e durano sempre di più. La causa principale è il cambiamento climatico, che anticipando l’arrivo della primavera porta a una produzione di polline già alla fine di febbraio. E che si protrae ben oltre i mesi estivi, quando molte persone che soffrono di allergia non sono pronte e spesso non hanno con sé i medicinali necessari. A giocare un ruolo fondamentale sono anche le piogge, negli ultimi anni sempre più violente. Queste – spiegano gli esperti citati dalla Cnn – causano l’esplosione dei granuli di polline, rendendoli più irritanti. Inoltre, negli anni particolarmente piovosi, le piante crescono di più e producono ancora più polline, peggiorando la situazione.
Nuove piante,


