Ernestina Morello ha deciso di abolire i voti numerici, preferendo valutazioni estese che evidenzino i progressi degli studenti per non dare loro pesi e stress
@Katerina Holmes /Pexels @Ernestina Morello autrice/Facebook
Si torna a parlare della professoressa Ernestina Morello e della sua decisione di sostituire i voti numerici con valutazioni estese. Un tema di cui già si era dibattuto lo scorso anno e che ancora oggi sta suscitando un vivace dibattito nel mondo dell’istruzione.
La donna insegna materie letterarie, geo-storia e latino presso l’IIS Copernico-Luxemburg di Torino e ha optato per valutazioni che evidenziano i progressi cognitivi degli studenti anziché limitarsi a un semplice numero.
Ma per quale motivo? Secondo la Morello, i voti numerici possono diventare oggetto di trattativa tra alunni e genitori, generando contese e stress. La sua scelta di adottare valutazioni descrittive punta a liberare gli studenti dal peso del giudizio, focalizzando l’attenzione sull’apprendimento e sul processo di crescita personale di ciascun individuo.
Come vengono valutati gli studenti
Collaborando con il professor Roberto Trinchero dell’Università di Torino, la Morello ha sviluppato tabelle di valutazione


