I 2.000 militari italiani nella «zona rossa». Dal Libano all’Iraq, fino al mar Rosso: tra minacce dirette e rischio incidenti

Date:

Navi schierate a protezione delle rotte commerciali, soldati impegnati in missioni delle Nazioni Unite, squadre specializzate nella lotto al terrorismo. Dispiegate in Medio Oriente, lungo una linea immaginaria di oltre 1.500 chilometri che dal Libano arriva fino alla Penisola Arabica, senza trascurare il personale di bordo che vigila nel Mar Rosso, nella regione l’Italia impiega circa 2.000 militari impegnati in numerose e diverse operazioni e che adesso, con l’escalation del conflitto tra Iran e Israele, si trovano in una «zona rossa» che infiamma tutta l’aerea. E se l’attacco notturno allo Stato ebraico con centinaia di munizioni, in “risposta” al raid dell’1 aprile sul consolato iraniano di Damasco attribuito a Tel Aviv, ha coinvolto anche Libano, Siria e Iraq, è chiaro come


Leggi tutto: https://www.open.online/2024/04/14/medio-oriente-militari-italiani-missioni/


LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera  automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete.  LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale.   =>  DISCLAIMER

Buy Me A Coffee

━ more like this

“I servizi segreti di Israele controllavano l’edificio di Epstein a New York, e in quello stesso palazzo alloggiava anche l’ex premier Ehud Barak”: le...

Il governo d’Israele all’inizio del 2016 ha potuto installare e sin da quel momento avere il pieno controllo di un sistema di sorveglianza e allarmi nella stessa palazzina – situata a Manhattan, New York – in cui Jeffrey Epstein ospitava modelle minorenni e tutta una serie di personaggi connessi al suo giro di traffici e […] L'articolo “I servizi segreti di Israele controllavano l’edificio di Epstein a New York, e in quello stesso palazzo alloggiava anche l’ex premier Ehud Barak”: le rivelazioni nelle mail desecretate proviene da Il Fatto Quotidiano.

Campobasso senza treni da sei anni, M5s e Pd lanciano una petizione: “Non possiamo aspettare fino al 2028”

Il Molise si prepara a sbarcare a Sanremo con uno spazio promozionale nel cuore del Festival, per attirare visitatori e rilanciare l’immagine turistica della regione. Però c’è un problema: i turisti non sanno che nel capoluogo di Regione non passano i treni. Pochi giorni fa è stata organizzata una mobilitazione permanente ed è stata lanciata […] L'articolo Campobasso senza treni da sei anni, M5s e Pd lanciano una petizione: “Non possiamo aspettare fino al 2028” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Rimborso delle quote Ets, Pichetto ‘confessa’: “Messaggio all’Ue”. L’esperto: “Non si archivia la decarbonizzazione perché l’Italia è in ritardo”

Giovedì, intervistato dal Sole 24 Ore, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin lo ha ammesso senza imbarazzi: la decisione di confermare, nel testo del decreto Bollette approvato ieri dal consiglio dei ministri, il rimborso dal 2027 delle quote di emissione previste dal sistema europeo Ets, risponde all’esigenza di mandare “un messaggio […] L'articolo Rimborso delle quote Ets, Pichetto ‘confessa’: “Messaggio all’Ue”. L’esperto: “Non si archivia la decarbonizzazione perché l’Italia è in ritardo” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Ti ricordi… Vesevolod Bobrov, il mito dell’Urss bomber in due diverse Olimpiadi: prima a calcio, poi a hockey

“Buttar giù le porte”, la mission è quella. In fin dei conti che siano da hockey o da calcio cambia poco, specialmente se poi il destino ci mette lo zampino…o magari lo scarpino. Vesevolod Bobrov è una leggenda infatti. Dell’hockey, del calcio, delle Olimpiadi e dello sport in generale. Nato il 1 dicembre del 1922 […] L'articolo Ti ricordi… Vesevolod Bobrov, il mito dell’Urss bomber in due diverse Olimpiadi: prima a calcio, poi a hockey proviene da Il Fatto Quotidiano.

Dopo il successo del curling, anche le bocce meritano una chance alle Olimpiadi: c’è una piccola speranza

C’è qualcosa di ipnotico nel curling, osservando una pietra che scivola sul ghiaccio verso il centro del bersaglio. Eppure, a molti italiani, questa disciplina fa venire in mente un pomeriggio al bocciodromo più che un’arena olimpica. E non è una semplice impressione: il curling nasce nella Scozia medievale come una gara di pietre fatte scivolare […] L'articolo Dopo il successo del curling, anche le bocce meritano una chance alle Olimpiadi: c’è una piccola speranza proviene da Il Fatto Quotidiano.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.