«Scrivi quando arrivi». Una frase che si usa solitamente ai saluti al termine di una serata per rassicurarsi che l’altro, soprattutto se si ha di fronte una donna, arrivi a casa sano e salvo. È diventato, però, anche il nome di un gruppo WhatsApp utilizzato da centinaia e centinaia ragazze – di cui la gran parte fuorisede – per poter chiedere aiuto in caso di timore la sera. «Ciao ragazze, c’è qualcuna sveglia?», chiedono. E partono risposte e conforto, tra le 300 ragazze presenti nel gruppo. A raccontarlo è l’edizione bolognese de la Repubblica. L’ideatrice si chiama Samia Outia, una ragazza di 22 anni, veneta e di origini marocchine, che studia giurisprudenza all’università. Le ragazze e le donne lo sanno:
«Scrivi quando arrivi»: il gruppo Whatsapp dove centinaia di ragazze si sorvegliano e supportano durante la notte
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