La margherita di campo, o pratolina, che in gergo botanico viene identificata come Bellis Perennis, è in fiore e copre come un manto bianco pianure e pendii.
Da sempre simbolo di candore e innocenza, è stata investita di virtù profetiche, quasi magiche, per quanto riguarda i responsi d’amore. Già nel Medioevo, infatti, le giovani fanciulle sfogliavano i suoi petali per sapere se i loro sentimenti erano ricambiati con un “m’ama, non m’ama”.
Ancora oggi, questa usanza non è andata perduta! Sebbene il rito sia romantico e affascinante, è un vero peccato disperderla nel vento: è ricchissima di benefici e utilissima al nostro benessere.
Raccogliamola lontano dalle strade trafficate ora che è primavera e scopriamo insieme come utilizzarla.
Le proprietà
La margheritina di campo contiene ben 310 micronutrienti tra oli essenziali, tannini e resine.
Ha potere calmante, rilassante, astringente, cicatrizzante; ha funzioni lievemente antinfiammatorie e lassative. Apporta antiossidanti utili al sistema immunitari, agisce da antimicrobico e può aiutarci allo smaltimento dei lipidi nel sangue, attivando il metabolismo.
È edibile e possiamo sfruttarla per le nostre ricette.
Viene da sempre sfruttata in erboristica per applicazioni esterne con cataplasmi, tinture madri e oleloliti, o usi interni, come infusi, decotti.
In floriterapia, può aiutare le menti troppo razionali a sciogliere una


