Le ultime dell’escalation militare in Ucraina sono le strutture energetiche. Tra gli obiettivi di Mosca in questa fase della guerra c’è la demolizione delle centrali elettriche per paralizzare la vita e bloccare le attività delle industrie militari, come spiega Lorenzo Cremonesi sul Corriere della Sera. Logorare sempre più Kiev, che pure era è riuscita a stabilizzare le posizione dopo aver perso Avdiivka, e che però si ritrova con una linea del fronte in Donbass più indietro di una ventina di chilometri. Terreno strappato dalle forze russe a carissimo prezzo, circa 20mila soldati uccisi: «Putin non dispone ancora di soldati a sufficienza per continuare l’avanzata, potrà forse provarci con una controffensiva nell’estate, se avrà mobilitato nuove reclute. Ma intanto la superiorità
Ucraina, escalation russa contro le infrastrutture energetiche. L’ex generale Petraeus: «Se Putin userà le armi nucleari, gli Usa saranno pronti»
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