Si chiama Aldo Savoldello ma tutti lo conoscono come il Mago Silvan. Si esibisce ancora (l’ultimo spettacolo è stato a Treviso). E la forza la trova nella «genetica. Sono felice, amo la vita, i miei figli, i nipoti e le persone che mi stanno accanto. Sono un uomo fortunato. Ho sempre cercato di raggiungere i miei traguardi artistici con onestà». Nell’intervista che rilascia oggi a Libero Silvan spiega che “mago” e “illusionista” «sono sinonimi. Mago è il termine che viene usato abitualmente per una dizione comprensibile. Prestigiatore è termine esatto, dal latino praesto e digitus, in sintesi svelto con le mani». Si allena ancora «due, tre ore al giorno». E i suoi segreti sono «passione, tenacia, esercizio costante. La stessa


