Si può ancora mettere al centro del dibattito sul conflitto israelo-palestinese la ricerca di soluzioni, piuttosto che l’odio, gli anatemi e i boicottaggi? Si può ancora tendere un filo che tenga insieme i diritti e le aspirazioni tanto degli israeliani quanto dei palestinesi, piuttosto che gettare benzina sul fuoco del conflitto più intricato del pianeta? È in questa direzione che in questi giorni di alta tensione nelle piazze e nelle università del Paese si muove un pezzo sempre più rilevante del mondo della sinistra italiana – quella “istituzionale” dei partiti e quella della società civile, compresa la sua componente ebraica. Lo testimoniano due appelli che stanno raccogliendo in questi giorni un numero crescente di firme, e una mobilitazione pubblica con
Gaza, boicottaggi e antisemitismo, ora un pezzo di sinistra si ribella: «Basta giocare col fuoco, israeliani e palestinesi hanno entrambi ragione»
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