Dopo dieci anni dalla scomparsa del volo MH370, una nuova ricerca guidata da Ocean Infinity cerca di gettare luce sul mistero del jetliner scomparso nel nulla.
Un pezzo di detriti ritenuto appartenente al MH370 in mostra nel 2019. (Muhammad Amirul Azmi/Shutterstock.com)
Sono trascorsi dieci anni dall’8 marzo 2014, quando il volo passeggeri MH370 della Malaysia Airlines è scomparso nel nulla, diventando uno dei più grandi enigmi dell’aviazione mondiale. È incredibile pensare che un moderno jetliner Boeing 777-200ER con 239 persone a bordo possa semplicemente svanire nel nulla senza lasciare traccia. Nonostante gli sforzi di ricerca degli ultimi dieci anni, i principali relitti e i corpi delle vittime non sono ancora stati ritrovati.
All’inizio di questa settimana, durante un evento commemorativo, il ministro dei Trasporti malese ha annunciato un nuovo impulso per una ricerca aggiuntiva. Se approvata dal governo malese, l’indagine sarà condotta dalla società statunitense Ocean Infinity, specializzata nell’esplorazione dei fondali marini. Le precedenti operazioni condotte nel 2018 non hanno avuto successo, ma si spera che questa nuova iniziativa possa finalmente gettare luce sul mistero del MH370.
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