Un nuovo studio ha ricostruito le varie fasi della più grande estinzione di massa conosciuta.
La più grande estinzione mai avvenuta sulla Terra, risalente a quasi 252 milioni di anni fa, spinse la vita biologica sull’orlo del completo annientamento, alla fine del periodo Permiano. Uno studio, realizzato in Germania, in collaborazione con diversi scienziati italiani e canadesi, ha ricostruito le caratteristiche dell’evento, sulla base di alcune recenti scoperte nelle Alpi italiane ed attraverso nuove tecniche analitiche all’avanguardia e modelli geochimici innovativi. Grazie ai resti fossilizzati di alcuni organismi marini, i brachiopodi e soprattutto grazie alla composizione chimica dei loro gusci, il team, guidato dalla professoressa Hana Jurikova, ha misurato la presenza di isotopi di boro e carbonio nei vari strati.
Estinzione del Permiano-Triassico: quando l’anidride carbonica uccise il 95% degli esseri viventi Fonte: Dawid Adam Iurino (PaleoFactory, Sapienza Università di Roma)
Tutto ciò consente di stabilire il livello di acidificazione dell’oceano verificatosi nel tardo Permiano e di stimare le immense quantità di anidride carbonica rilasciate nell’atmosfera, visto lo stretto legame tra il pH dell’acqua e la CO2 atmosferica.


