«Troppe e inaccettabili le molestie, le pressioni illecite nel mondo del lavoro e le discriminazioni» in Italia. A dirlo è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione dell’8 marzo. Nel suo discorso, il capo dello Stato ha inoltre ricordato Giulia Cecchettin, uccisa l’11 novembre dal suo ex fidanzato, e tutte le vittime di femminicidio. «Come non ricordarle – sottolinea -. Come non ricordare, per tutte, Giulia Cecchettin, la cui tragedia ha coinvolto nell’orrore e nel dolore l’intera Italia? Si è detto tante volte – anche in quei giorni – che occorre una profonda azione culturale per far acquisire a tutti l’autentico senso del rapporto tra donna e uomo: l’arte è un veicolo efficace e trainante di
8 marzo, Mattarella: «Troppe e inaccettabili molestie alle donne». Dopo il caso Jorit: «Dittature premiano il servilismo e puniscono gli artisti autentici»
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