Si decide oggi e domani, 19 e 20 febbraio, il destino di Julian Assange, il giornalista australiano e cofondatore di WikiLeaks. Questa mattina all’Alta Corte di Londra si è aperta la prima delle due udienze che decideranno se Assange va estradato negli Stati Uniti oppure no. Se il ricorso della difesa del giornalista non venisse accolto, non rimarrebbero altre possibilità di azione legale presso la giustizia britannica. Ai legali di Assange rimarrebbe soltanto un’eventuale appello alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il fondatore di WikiLeaks è detenuto nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh e oggi non è presente in aula. «Non si sente bene, oggi non ci sarà», ha spiegato il suo avvocato, Edward Fitzgerald.
Le accuse
Già in passato,


