La reazione di Stati Uniti e Unione europea alla morte di Alexei Navalny è «inaccettabile» e le accuse rivolte a Vladimir Putin sono «rozze» e «inammissibili». È questa la reazione del Cremlino alle proteste di tutto il mondo (occidentale) contro il Cremlino dopo la morte dell’oppositore russo in una colonia penale sul Mar Artico. L’inchiesta sull’accaduto, ha precisato oggi il portavoce Dmitry Peskov, è ancora in corso e per il momento non ha prodotto risultati. Proprio questa mattina, i collaboratori di Navalny hanno reso noto che le autorità russe hanno negato alla famiglia l’accesso alla salma per il terzo giorno consecutivo. «La madre di Alexei e i suoi avvocati sono arrivati all’obitorio ma non gli è stato permesso di entrare.
Dov’è il corpo di Navalny? Madre e avvocati respinti ancora all’obitorio. Il Cremlino: «Indagine sulla morte sin qui senza risultati»
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