Il Garante Privacy mette al bando le e-mail aziendali: chi conserva per più di 7 giorni i “metadati” utili a rintracciare i messaggi dei dipendenti opera un trattamento illecito di dati personali, e rischia pesanti sanzioni civili e penali. Una lettura che pretende di riportare le aziende agli anni ottanta, quando lo strumento principale di comunicazione erano la posta cartacea e il fax, che è stata formalizzata in un provvedimento del 21 dicembre (pubblicato il 6 febbraio scorso). Secondo tale provvedimento, si possono conservare i cosiddetti “metadati” delle e-mail posizionati nei cloud solo per 7 giorni (salvo una ulteriore mini-proroga di 48 ore); per la precisione, il periodo di conservazione di questi dati «non può essere superiore di norma a
«Le email dei dipendenti vanno cancellate dopo 7 giorni», le regole del Garante della privacy: così le aziende rischiano una pioggia di multe
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