Gli studenti dell’istituto omnicomprensivo di Città Sant’Angelo donano nuova vita ai banchi a rotelle acquistati durante la pandemia
Dall’Istituto omnicomprensivo di Marina di Città Sant’Angelo arriva “l’uovo di colombo” destinato a dare nuova vita ai banchi a rotelle, che, acquistati durante il Covid per garantire il distanziamento tra gli studenti nelle aule, passata l’emergenza sanitaria sono stati relegati nei vari depositi degli edifici scolastici a prendere polvere. Milioni di euro spesi a fronte di un inutilizzo pressoché generalizzato.
L’intuizione di una soluzione, che prevede un riutilizzo dei banchi a rotelle, arriva da Michelangelo Brandimante, professore di Tecnologia, e dai suoi alunni della scuola secondaria di I grado del centro angolano.
Un’analisi dei pro e contro dei supporti fino ad arrivare alla loro nuova vita. I ragazzi hanno smontato e ridisegnato il banco riuscendo a mettere un nuovo piano di appoggio, rendendolo così funzionale per l’utilizzo nelle esercitazioni pratiche di tecnologia e arte.
L’aggiunta di un supporto in Mdf (pannello di fibra a media densità), leggero ed economico, permetterà, attraverso l’aggancio sul bordo di rilievo, l’utilizzo pieno ed efficace della superficie


