Il governo ha assicurato che nella prossima manovra punterà sul rinnovo dei contratti degli statali. Un impegno che l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni vuole mantenere, ma che probabilmente sarà ridimensionato: l’aumento degli stipendi per i lavoratori del pubblico impiego ci sarà, ma senza arretrati. Non una voce di poco conto.
Il primo accordo sui contratti pubblici è stato trovato per i medici ospedalieri, ma ci sono tanti altri dipendenti che attendono gli aumenti spettanti per il periodo che va dal 2022 al 2024. Il ministro della Pa, Paolo Zangrillo, ha chiesto 6 miliardi, che diventerebbero 12 considerando anche gli aumenti per la sanità e i dipendenti locali, che ricadono sulle casse di Regioni e Comuni. Ma la beffa è dietro l’angolo.
Rinnovo dei contratti, gli stipendi aumentano ma gli arretrati saltano
Secondo quanto anticipa il Messaggero, tutte le risorse per i rinnovi dei contratti verrebbero caricate sul 2024. Il che vuol dire che per il 2022 e il 2023 non ci sarebbero arretrati. Una voce che avrebbe un peso importante sugli stipendi dei dipendenti statali.
Il ragionamento del governo è


