Energia: tutto quello che c’è da sapere per ridurre la propria impronta ambientale sul lavoro

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Nel 2021, l’uomo ha già chiesto alla natura un quantitativo di risorse superiore a quello che la terra può rinnovare.
Secondo i dati pubblicati da Earth Overshoot Day, nell’anno in corso, l’umanità utilizzerà l’equivalente di 1,6 terre, dimenticando che il pianeta è uno soltanto e occorre preservarlo da ogni deficit di risorse.
Alla base del problema, soprattutto il consumo indiscriminato di energia, alla cui produzione è associato ogni anno circa il 75% di CO2 rilasciato nell’atmosfera.

I danni legati alle emissioni di CO2

Le emissioni a effetto serra prodotte dall’attività umana sono responsabili del cosiddetto fenomeno del surriscaldamento globale, da cui derivano i cambiamenti climatici che continuano a interessare la terra.
In particolare, a un aumento di temperature superiore a 1.5°C entro il 2030, gli esperti associano fenomeni atmosferici estremi, che potrebbero segnare in modo significativo l’evoluzione della vita sul pianeta.
Di fronte a quella che ad oggi è una vera e propria emergenza, dunque, ognuno deve fare la sua parte, adottando stili di vita sostenibili per ridurre la propria impronta di carbonio nel mondo.

Effetto serra: l’importanza delle energie rinnovabili

Affinché sia possibile limitare la cosiddetta Carbon footprint, ovvero il quantitativo di CO2 immessi nell’ambiente, è importante conoscere quali siano i comportamenti che, sul posto di lavoro, possono contribuire ad alimentare le emissioni pro-capite prodotte.
La quota più consistente è quella relativa all’utilizzo di energia elettrica che, derivando dalla combustione di risorse fossili come carbone e petrolio, prevede il rilascio nell’ambiente di un enorme quantitativo di gas a effetto serra.
L’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, secondo un report pubblicato dalla rivista scientifica Environmental Research Letters, permette invece di tagliare le emissioni di CO2 di 1,6 tonnellate annue pro capite.
Per questo è fondamentale compiere scelte green anche in ufficio, orientandosi verso forniture business di realtà come Axpo, oggi leader sul mercato nella produzione di energia rinnovabile. Con l’opzione verde di Axpo, infatti, il contraente può sempre fruire di offerte luce basate su energia pulita, proveniente da impianti eolicisolariidroelettrici e a biomassa consolidando così, anche in ufficio, il proprio impegno a sostegno dell’ambiente.
Il tutto con una procedura di attivazione molto semplice, con la possibilità di inviare la richiesta direttamente online, in seguito alla compilazione dell’apposito form.

Riduzione di CO2: come rispettare l’ambiente in ufficio

Allo stato attuale, i comportamenti e le scelte che possono contribuire alla riduzione di carbonio nell’impronta ecologica prodotta sul posto di lavoro sono molteplici.
Innanzitutto, è necessario assicurarsi di spegnere i dispositivi elettronici nel caso di lunghi periodi di inutilizzo, senza lasciarli in stand-by, una modalità che spesso determina sprechi energetici.
Per quanto riguarda l’illuminazione dell’ufficio, oltre a favorire il più possibile l’utilizzo della luce naturale, il consiglio è quello di optare per l’installazione di lampadine a led, che offrono prestazioni ottimali consumando quantitativi di energia minore rispetto alle soluzioni tradizionali.
Altrettanta attenzione va risposta nel riscaldamento, verificando innanzitutto che negli ambienti non si verifichino dispersioni di calore a causa di infissi obsoleti, eventualmente da sostituire con modelli più innovativi. In seguito, è importante assicurarsi di non impostare una temperatura troppo elevata: l’ideale sarebbe mantenere l’ufficio sui 19°C, che permettono di lavorare in condizioni ottimali anche nei mesi più freddi dell’anno.
Per assicurarsi di non andare oltre la soglia consigliata, è possibile ricorrere a soluzioni smart come i termostati, in grado di tenere sotto controllo la temperatura, oppure, nel caso di sistemi di riscaldamento con termosifoni, regolare con attenzione le valvole termostatiche.
Con questi piccoli accorgimenti sarà possibile ridurre i consumi energetici e, di conseguenza, l’impatto sull’ambiente anche sul posto di lavoro, che si tratti di una piccola impresa o di una grande azienda.

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