Dal ministro Raffaele Fitto a cui la premier ha affidato la regia del Pnrr è arrivato il solito copione. In Parlamento per illustrare le modifiche al Piano nazionale di ripresa e resilienza – si tratta di 144 proposte su 298 misure complessive, che dovranno passare al vaglio dell’Europa, il ministro non perde il vizio di giocare sulla difensiva e sullo scaricabarile. Invita ripetutamente a non fare “polemiche” ma il primo a innescarle è lui.
Da Fitto numeri sballati e scaricabarile sul Pnrr. Il ministro invita a non fare “polemiche” ma il primo a innescarle è lui
Ripercorre quello che definisce un successo – lo sblocco della terza rata e l’ok Ue alle modifiche ai 10 obiettivi sui 27 della quarta rata – ricordando che le critiche sui ritardi al riguardo sono state pretestuose. “Sarebbe stato molto semplice , su questi punti – ha affermato – scaricare eventuali responsabilità perché è evidente che, sia sulla terza rata sia sulla quarta rata, non c’è un solo argomento che rientri nella competenza temporale dell’azione di questo governo”.
Le 144 richieste di modifiche al


