Intelligenza artificiale, la Francia critica l’AI Act europeo

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Emmanuel Macron ha preso posizione nei confronti dell’AI Act, approvato ieri dal Parlamento europeo. La posizione di Macron nei confronti dell’intelligenza artificiale e della sua regolamentazione sembra essere sufficientemente chiara: la materia non può essere normata solo e soltanto a livello europeo, ma è necessario far leva sulla cooperazione mondiale nella sua regolamentazione.

Secondo Macron l’Ocse è in grado di costruire degli approcci internazionali, come è stato fatto per le questioni fiscali. Questo, almeno secondo Macron, risulta essere l’approccio da adottare per evitare di creare dei pregiudizi.

La regolamentazione dell’intelligenza artificiale

L’interesse che ruota intorno all’intelligenza artificiale è cresciuto nel corso degli ultimi mesi, innescato principalmente dalla crescita del chatbot Chat GPT. Questo è il motivo per il quale la maggior parte dei governi mondiali continua a discutere su come questa tecnologia debba essere regolamentata.

Al momento, comunque, sembra mancare il consenso globale su come l’intelligenza artificiale debba essere gestita e controllata. Gli Stati Uniti, la Cina e l’Unione europea stanno adottando norme per regolamentare questa nuova tecnologia. È anche vero, comunque, che pianificare un qualsiasi quadro normativo globale sarebbe un’impresa enorme.

La Francia ha

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