Ha destato scalpore la notizia di un 50 enne di Ceccano (Frosinone) che ha scoperto in una parete di casa buoni fruttiferi postali del nonno del valore di 1 miliardo di lire. Peccato che oramai fossero scaduti, per cui non ha potuto entrare in possesso del tesoretto. I buoni fruttiferi postali sono un investimento senza tempo e sul quale i risparmiatori hanno sempre puntato per gestire i propri risparmi. Nel corso degli anni, però, non sono mancate denunce di irregolarità nel momento in cui i diretti interessati avevano intenzione di riscuotere i titoli, soprattutto quelli rilasciati tra metà anni ‘80 e metà anni ‘90.
Sono varie le associazioni di consumatori che stanno sollecitando una vera e propria sanatoria per questo tipo di titoli, anche alla luce dei pronunciamenti delle varie autorità, che sono state chiamate in causa per dirimere i vari problemi. La domanda, a questo punto, però è una: come si devono comportare i risparmiatori che hanno in casa dei buoni fruttiferi postali? Cosa fare in caso di scadenza o prescrizione? Scopriamolo insieme.
La prescrizione dei buoni fruttiferi postali
Come tutti gli
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