Scarola ripiena: la ricetta tradizionale campana
Avete voglia di provare un contorno semplice e dalle radici contadine? Allora dovete provare la scarola ripiena campana.
La storia di questa ricetta è antica, ma ancor di più lo è l’utilizzo di questo ortaggio in cucina.
Pensate che la scarola, in gergo più tecnico indivia, era già conosciuta e apprezzata dagli Egizi prima, dai Greci e dai Romani poi. Le sue proprietà organolettiche furono da subito riconosciute e classificate come curative. Contiene molta acqua, ovviamente, fibre e minerali, vitamine, soprattutto la A, la C e la K. Oggi si sa che aiuta a contenere il colesterolo cattivo, da sempre però è nota come epatoprotettrice, ovvero, è in grado di sostenere e alleggerire il lavoro del fegato. Così, un tempo, veniva utilizzata anche in decotti proprio per aiutare l’apparato digerente ed era quasi considerata un medicinale d’altri tempi.
A Napoli fa la sua comparsa intorno al 600. Attecchisce


