Sigarette e Gratta e vinci a soli 10 centesimi, un sogno per tabagisti e appassionati della lotteria, un incubo per i tabaccai, che già guadagnano ben poco dalle vendite. Il grosso, come noto, finisce nelle casse dello Stato e, proprio per questo, l’attacco hacker degli anarchici ai distributori automatici è giudicato incomprensibile dagli imprenditori che lo hanno subito.
Sabato sera, verso le 20, per due ore le macchinette self-service di tutta Viterbo sono state hackerate: sul display la scritta in favore di Alfredo Cospito e tutti i prodotti in vendita alla modica cifra di dieci centesimi. Questo fino a quando il sistema centrale non ha disattivato i dispositivi di tutta Italia. Nel dettaglio, gli anarcoinsurrezionalisti hanno violato il server centrale di Laservideo, azienda produttrice di quasi tutti i distributori, impartendo da remoto l’ordine sulle vendite. Il risultato è stato un bagno di sangue per i tabaccai, quelli viterbesi inclusi.
Nel capoluogo della Tuscia, da due giorni, la Questura è subissata dalle denunce degli esercenti, che ora pretendono anche un risarcimento da Laservideo. In zona Cappuccini, un tabaccaio è stato letteralmente

