Cinture, autovelox o il non utilizzo del cellulare alla guida sono azioni che vengono messe in atto, troppo spesso, più per la paura della sanzione che per il puro rispetto della normativa a tutela della sicurezza collettiva. Il rispetto viene così limitato alla durata della sensazione di paura, ma non si tramuta in qualcosa di diffuso e interiorizzato. Si rallenterà in prossimità per poi riprendere velocità subito dopo. Si indosserà la cintura per far tacere il suono e non per l’intrinseca sicurezza che ne deriva. Ma è davvero questa la sicurezza stradale di cui abbiamo bisogno?
SICUREZZA STRADALE: ECCO LE CITTÀ PIÙ MALEDUCATE D’ITALIA
Uno studio, volto ad indagare il dilagare di comportamenti maleducati, ha intervistato 1.558 abitanti delle 19 città più grandi d’Italia. Dopodiché, i dati raccolti sono stati organizzati su una scala da uno a dieci (dove dieci è il punteggio massimo). Sul podio delle città più maleducate d’Italia troviamo Venezia, Catania e Parma. Non sorprende che i comportamenti maleducati più diffusi siano quelli legati alla concentrazione di un gran numero di persone in pochissimo spazio. Saltare la


