MARIO DI SORTE A CAPRAROLA CON IL NUOVO LIBRO “ERA DI GIUGNO”

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La presentazione di “Era di giugno” si terrà sabato 25 febbraio alle 16,30 presso il Palazzo della Cultura di Caprarola. Il programma prevede l’intervento del Sindaco, Angelo Borgna, e, a seguire, la presentazione che verrà curata da Simone Olmati, dell’associazione “Le città Invisibili”, e da Biagio Stefani dei Volontari della Biblioteca Comunale.

MARIO DI SORTE A CAPRAROLA CON IL NUOVO LIBRO “ERA DI GIUGNO”

Mario di Sorte è ormai di casa a Caprarola. Quella del prossimo 25 febbraio sarà la terza volta che l’autore vi si reca per presentare un suo libro: ad agosto 2015 con “Oltre il lago – Intrecci di vite nel dramma della Seconda guerra mondiale”, a dicembre 2018 con “Sotto la Polvere del tempo” ed ora, il 25 febbraio, il suo ultimo lavoro “Era di giugno”. A giudicare dai successi dei due precedenti eventi si tratterà anche questa volta di un pomeriggio interessante e emozionante. D’altra parte Di Sorte a Caprarola è molto apprezzato e molto conosciuto. Ad agosto dello scorso anno, infatti, presso il teatro Don paolo Stefani, con una sala gremita all’inverosimile, ha ritirato il primo premio del concorso letterario RaccontiAmo Caprarola intitolato a Egidio Storelli che lui ha vinto con il racconto “Davanti al camino”.

Il nuovo romanzo “Era di giugno”., basato su fatti realmente accaduti durante la Seconda guerra mondiale, si svolge tra il 1941 e il 1944.  Ambientato inizialmente nel continente africano la storia prosegue in Italia, da Sud al centro, ma l’epilogo ha luogo nella vicina Farnese.

In esso vengono narrati fatti sconosciuti ai più, esempi di solidarietà di quanti, a dispetto del rischio di essere uccisi, hanno salvato la vita a molti giovani soldati alleati, nascondendoli nelle loro stesse case. Destini che, ad un certo punto, si intrecciano con quelli di Bobby e Alfred, due soldati sudafricani poco più che ventenni.

Il romanzo scaturisce dai ricordi di gioventù di Erminia, tredicenne all’epoca dei fatti accaduti, che qualche anno fa volle raccontare all’autore, nel salotto della propria casa di Farnese. La sua famiglia tenne nascosti nelle proprie terre Bobby e Alfred, i due sudafricani ricercati da fascisti e tedeschi. I personaggi sono realmente esistiti e i loro nomi sono veri. Sono stati cambiati soltanto quelli di persone coinvolte in un drammatico tradimento o in atti successivamente perseguiti per legge a fine guerra. Altrettanto vero è il nome di Tonino, un giovanissimo italiano vicino alla Resistenza che, suo malgrado, sarà coinvolto nella storia.

Non si tratta di un romanzo storico nel senso stretto del termine, anche se il contesto in cui si svolgono i fatti, meticolosamente documentati, rientrano in un periodo storico ben definito. Va precisato che le vicende e la vita di quei giovani, di quanti li hanno accolti, di coloro che li tenevano prigionieri, sono talmente emozionanti da sembrare romanzate. Invece sono pura realtà

Il romanzo è stato pubblicato a giugno dello scorso anno da Effigi e subito è risultato tra i finalisti al X Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana.

Biblioteca di Caprarola

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