Francamente, non si capisce bene dove sarebbe lo “scoop”, ammesso che di “scoop” si tratti. Un fonogramma della polizia inglese, depositato agli atti dall’Associazione familiari delle vittime del 2 agosto, attesterebbe come Roberto Fiore e Gilberto Cavallini avrebbero niente di meno che “convissuto” al civico 9b di Tanbor Road a Londra. Quando? Nei primi anni ’80. È credibile, questo documento?
È bene ripetere, prima di rispondere a questo quesito: ammesso e non concesso che questo inedito fonogramma attesti quel che scrive oggi Il Fatto quotidiano e ricordando come, anche in vista del processo di primo grado, furono pubblicizzati documenti, come il “clamoroso appunto Cavallini” sul milione di dollari di Licio Gelli, disintegratisi in aula; oppure furono depositati documenti in dibattimento, come il verbale “mai prodotto prima” di Mauro Ansaldi, rivelatosi palesemente falso. Allora, premesso ciò, calendario alla mano, si fa fatica a pensare a una “convivenza” dei due a Londra, per di più nel periodo in cui i Nar avrebbero volentieri “fatto la pelle” a Fiore. Infatti, Cavallini è certamente giunto a Londra, nel febbraio-marzo del 1981, ma in compagnia della sua compagna di vita e del


