Anche la Difesa e la posizione italiana nell’Alleanza Atlantica sono stati temi centrali della tradizionale conferenza stampa di fine anno che ha coinvolto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati. Tre ore e 43 domande poste in una vera e propria maratona con i giornalisti – sulla cui lunghezza ha ironizzato la stessa premier – per affrontare i temi più urgenti per il presente e futuro del nostro Paese. Un’occasione per rimarcare gli obiettivi del governo Meloni, che già da programma elettorale intendeva rafforzare il comparto della Difesa, aumentando le spese militari e lavorando in sinergia con il progetto di Difesa europea e gli scopi della Nato.
Complementarità tra Nato e Ue
“Non credo che il tema dell’Alleanza atlantica e dell’esercito europeo siano in contraddizione, sono complementari. Fermo restando la necessità e l’utilità del Patto atlantico”, ha affermato Meloni. Una retorica di complementarità, e non di sovrapposizione, tra le due architetture di Difesa da lei sottolineata in più occasioni. “Il tema di una Difesa europea meno embrionale di quella vista di recente, si può


