Ragazza senegalese sfruttata e percossa dal padre, madre e dal fratello maggiore. Adesso è in una struttura sicura
VITERBO – Nei giorni scorsi personale della Squadra Mobile della questura di Viterbo ha eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti dei genitori e del fratello maggiore della vittima.
La giovane veniva obbligata a gestire le faccende domestiche, non poteva uscire da casa se non per andare a scuola, doveva badare ai due fratelli più piccoli e, infine, spesso veniva anche insultata e malmenata per futili motivi.
La famiglia, di origine senegalese residente nella provincia di Viterbo,


