Non c’è conferma ufficiale dal governo iraniano, ma c’è una dichiarazione del procuratore generale, l’ultraconservatore Mohammad Javad Montazeri ripresa dai media di tutto il mondo. «La polizia morale non ha niente a che fare con la magistratura, ed è stata abolita da chi l’ha creata» ha detto sabato.
Ci sono state due immediate e opposte letture: una concessione reale dopo le manifestazioni degli ultimi mesi o una finta apertura con l’obiettivo di fermare le proteste, facendo comunque restare la repressione in forme diverse. La polizia morale è quella che ha arrestato, perché non portava il velo in modo corretto, Mahsa Amini, la cui morte ha fatto partire le proteste più di due mesi fa. Ci sono stati 200 morti per le fonti ufficiali, le ong ne contano più del doppio. Nuove manifestazioni sono in corso.
Le dichiarazioni riportate dall’agenzia semi governativa Isna non hanno trovato riscontro nel ministero dell’Interno di Teheran. Non sono però neanche state smentite. Montazeri ha però specificato che la magistratura continuerà a vigilare sui comportamenti e sull’abbigliamento delle donne che resta importante.
Il procuratore ha detto che il Parlamento


