Arthur è arrivato in Italia da un orfanotrofio di Mariupol in Ucraina, quando aveva 5 anni, dopo che una famiglia italiana, Silvana e Stefano, ha ottenuto il nullaosta per la sua adozione. Dopo qualche tempo, ad Arthur è stato diagnosticato un disturbo ipercinetico e una lieve forma di autismo. «Quando non riesce a fare qualcosa, va in ansia e non riesce a contenere la rabbia», racconta sua madre Silvana. «Speriamo che diventi indipendente in tutto, che riesca un domani a trovare un lavoro, la sua strada, ma soprattutto qualcuno che lo ami profondamente, che sia un’amicizia, ma comunque qualcuno che gli stia vicino e a cui possa fare affidamento. Arthur è figlio unico, la nostra paura è quella».
Grazie alla realtà Campo Teatrale, centro culturale attivo da più di 20 anni sul territorio milanese, Arthur ha iniziato a frequentare un corso di teatro insieme ad altri bambini e bambine con disabilità. Ne è nato lo spettacolo «In stato di grazia», che debutta il 3 dicembre a Milano, in occasione della Giornata mondiale dedicata alla disabilità. Indaga il rapporto genitori-figli, partendo dalle


