C’è una scadenza: la legge finanziaria 2022 va approvata entro il 31 dicembre. Questo è il primo vero banco di prova del governo di Giorgia Meloni. La manovra economica è stata firmata dal presidente della Repubblica e approvata, con la verifica della compatibilità finanziaria, dalla Ragioneria dello Stato. Ora le tocca la via del Parlamento e la premier ha già detto che per l’approvazione in tempo non ci sono feste che tengano, si potrà lavorare anche a Natale. Non sarà facile il percorso nonostante la maggioranza sembri solida nei numeri. Ci saranno emendamenti dall’opposizione, ma anche da frange del centrodestra.
C’è l’iter del Piano nazionale di ripresa e resilienza ed è arrivato il monito di Mattarella sulla lotta all’evasione fiscale che è centrale nel Pnrr. Non è un caso che si parli di questo tema perché nella legge finanziaria c’è una questione ritorno dell’uso del contante che è molto evidente a partire dal caso Pos.
Carte di credito
Niente sanzioni per chi non accetta il Pos per pagamenti fino a 60 euro. La soglia massima entro cui gli esercenti possono rifiutare i pagamenti


