L’insonnia colpisce circa il 15% della popolazione nel mondo. E’ caratterizzata da difficoltà ad addormentarsi o rimanere addormentati, svegliarsi troppo presto o provare insoddisfazione del sonno per almeno 3 mesi. Dormire poco e male non solo può portare a deficit di attenzione e concentrazione, umore negativo e facile irritabilità, ma anche al rischio di malattie come ipertensione, obesità, diabete, ictus e infarto. Inoltre, può sviluppare maggiore propensione a patologie psichiatriche e a un invecchiamento precoce. Dunque, per stare in salute è importante promuovere un sonno sano e ristoratore. A tal proposito gli esperti consigliano di assicurarsi che la camera da letto sia silenziosa, buia e con una temperatura confortevole, di evitare pasti abbondanti e di spegnere il telefono un paio d’ore prima di caricarsi, ma anche di praticare una regolare attività fisica durante il giorno.
In effetti, da tempo la ricerca sta cercando di capire se l’attività fisica può in qualche modo combattere all’insonnia oppure favorirla, e se ci sono attività sportive/motorie più o meno indicate a chi ha difficoltà ad addormentarsi. Diversi studi hanno evidenziato che praticare un’attività fisica


