La scelta del presidente americano Joe Biden e degli altri membri del G7 è quella della prudenza, ma la notizia arrivata di due missili caduti in Polonia ha fatto paura e ha fatto temere immediatamente una escalation, un ampliamento del fronte di guerra in Ucraina che avrebbe coinvolto l’intera Nato con l’attacco a un paese del patto.
Cosa è successo
Martedì 15 novembre dei missili sono caduti a Przewodòw, villaggio polacco al confine con l’Ucraina, causando due morti. I missili sarebbero di fabbricazione russa e questo ha fatto temere uno sconfinamento del conflitto in Ucraina alla Polonia. Fra le varie ipotesi fatte c’è quella che siano i resti di missili russi colpiti dalla contraerea ucraina. Il paese colpito è a 12 chilometri dal confine e l’episodio è avvenuto nella giornata in cui era in atto uno dei più massicci attacchi dell’armata russa dall’inizio della guerra contro l’Ucraina.
Le reazioni
La Polonia ha immediatamente convocato nella notte il suo consiglio per la Sicurezza nazionale e la Difesa. La Russia nega la responsabilità dell’accaduto e parla di una provocazione. «Le dichiarazioni dei media e di alcuni


