Sempre più anidride carbonica da assorbire nei suoli. Dopo una lunga negoziazione, eurodeputati e rappresentanti degli Stati Membri hanno alzato l’asticella del pacchetto ‘Fit for 55’, aumentando con un accordo provvisorio l’obiettivo dei pozzi di carbonio dell’Unione europea nei suoli e nella silvicoltura. Con questa misura la riduzione dei gas serra da abbattere entro il 2030 passa al 57%. I negoziatori si sono concentrati fino a sera sulla revisione del regolamento sul settore dell’uso del suolo, dei cambiamenti di uso del suolo e della silvicoltura (Lulucf), che mira a migliorare i pozzi di carbonio naturali. L’Ue aspira a diventare il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, migliorando al contempo la biodiversità come stabilito nel Patto europeo per l’ambiente (Green Deal).
Obiettivo aumentato
Il ‘Fit for 55’ è il piano dell’Ue per ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. L’assorbimento netto di gas a effetto serra (Ghg) nei suoli e nelle foreste sarà fissato a 310 milioni di tonnellate di Co2 equivalente. In precedenza l’Ue aveva


