Per anni l’abbiamo -giustamente- osannata come la migliore serie tv in circolazione. Proprio per l’altezza delle vette che aveva raggiunto, muovere delle critiche verso The Crown 5 fa ancora più impressione. Perché stiamo parlando di una delle serie (se non della serie) con cui Netflix ha saputo imporsi in milioni di case, nonché di un prodotto che più di altri racconta una realtà, quella della Famiglia Reale inglese, sotto gli occhi di tutti. Eppure, The Crown 5 non riesce ad essere all’altezza dei suoi predecessori.
The Crown 5, recensioneNon è cambiato nulla, è cambiato tutto
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L’impressione che abbiamo avuto vedendo la quinta stagione della serie è che non è cambiato niente, ma in realtà è cambiato tutto. Un cambiamento che ci portiamo dietro dalla quarta stagione, il vero spartiacque all’interno del progetto da sei stagioni elaborato fin dal principio da Peter Morgan. Se le prime tre stagioni di The Crown hanno “costruito” il percorso di crescita di Elisabetta, da giovane inesperta ma decisa ad imparare a sovrana ben voluta dal popolo e un po’ meno dal resto della sua famiglia per


