Transizione al digitale, per Comuni e fornitori quante sfide: ecco i 4 fattori chiave

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Transizione al digitale, per Comuni e fornitori quante sfide: ecco i 4 fattori chiave – Agenda Digitale

Lo scenario

La necessità di un back office digitale negli enti, l’uso dei finanziamenti del PNRR, i cambiamenti organizzativi nelle macchine comunali, la pianificazione strategica alla luce del PIAO: vediamo questi elementi chiave per i Comuni che affrontano la transizione al digitale, in attesa del nuovo Piano triennale Agid

04 Nov 2022

Siamo in attesa che AGID pubblichi il nuovo Piano triennale per l’informatica. Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 14 bis comma b) del Codice dell’Amministrazione Digitale, ogni anno (meglio entro il 30 settembre di ogni anno), AGID deve pubblicare il Piano triennale per l’informatica o un suo aggiornamento. Ad oggi, il Piano in vigore rappresenta l’aggiornamento 2021/2023.

Comunque, al di là delle previsioni del Piano, per quanto riguarda i Comuni, le sfide mi sembrano assolutamente già segnate. Tali sfide, che proverò più avanti ad indicare, potrebbero cambiare profondamente la qualità e la concezione della transizione al digitale nei Comuni.

Dove vai se il PIAO non ce l’hai: ritardi e ostacoli nella transizione digitale dei Comuni

I campi di intervento dei Comuni – e dei loro fornitori- sono, in una qualche maniera già indicati. Si tratta di interventi innescati autonomamente dai Comuni, ma figli della fase di esecuzione delle attività finanziate grazie dal PNRR, e l’entrata in funzione di piattaforme nazionali, alcune attese da tempo. Mi riferisco alla Piattaforma Nazionale notifiche, alla piattaforma per una migliore fruizione della CIE e, mi auguro finalmente, INAD (Indice nazionale dei domicili digitali dei cittadini). Per quali motivi l’insieme di questi fattori può innescare un profondo processo di cambiamento che riguarda sia i Comuni, che le modalità di fruizione dei servizi pubblici da parte dei cittadini?

Fattore 1 – Backoffice digitale nei Comuni

Fattore 1. Vorrei partire dalla “coda”, ovvero dalla necessità di avere, da parte dei Comuni un backoffice interamente digitale. Ricordiamo come il primo gennaio del 2022 le Linee Guida AGID sulla formazione, gestione e conservazione del documento informatico siano diventate pienamente esecutive. Non tutti i Comuni, non solo quelli di piccole dimensioni, hanno applicato pienamente, al flusso documentale, le previsioni delle Linee Guida. Il funzionamento della Piattaforma Nazionale Notifiche è legato alla produzione di documenti “in linea” con le previsioni delle Linee Guida.

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