Piombino, rigassificatore: firmata l’autorizzazione ma il sindaco annuncia il ricorso al Tar

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Piombino, rigassificatore: è arrivata l’autorizzazione per l’istallazione dell’impianto nel porto della città toscana. Tuttavia, il sindaco contrario al posizionamento della nave, ha annunciato che farà ricorso al Tar.

Piombino, rigassificatore: firmata l’autorizzazione

Alla fine è arrivato la firma dell’autorizzazione per il posizionamento della nave Golar Tundra che rimarrà per tre anni nel porto della città. “Per 60 milioni di italiani ci sarà l’abbassamento delle bollette, la possibilità di offrire un servizio e possiamo avere il gas con più facilità senza dipendere dalla Russia“. Questo il commento di Eugenio Giani dopo aver firmato l’autorizzazione all’installazione dell’impianto. “Il mio principale motivo nello svolgere questa funzione è il servizio a 60 milioni di italiani – ha aggiunto – e sono soddisfatto perché sento che abbiamo fatto un servizio positivo”. 

“Snam – ha aggiunto Giani – potrà posizionare la nave nel porto di Piombino e precisamente nella darsena nord, nella banchina est, lunga 300 metri. La nave è lunga  297 metri e larga 40, la banchina si presta quindi per assoluta puntualità di misure”. Giani ha poi spiegato che “la portata di gas sarà importante, una portata di 5 miliardi di metri cubi, una portata importante rispetto ai 29 miliardi che in questo momento offre il gasdotto che viene della Russia. La Toscana, quando a metà aprile 2023 sarà in funzione la nave, potrà dire di consentire col suo contributo, 10 miliardi di metri cubi di gas, più di un terzo di quello che era il  gas russo”.

Il sindaco annuncia il ricorso al Tar

Nonostante la firma sull’autorizzazione, è arrivato l’annuncio del ricorso al Tar da parte del sindaco di Piombino. “Poco importa se l’intesa e la relativa autorizzazione sono condizionate all’accettazione del Memorandum; un documento che sembra più un tentativo di lavarsi la coscienza che uno strumento concreto per il rilancio del territorio. Quel documento è una lista di richieste vuota e lontana dalle reali esigenze di Piombino. Da quel documento emerge chiaramente quanto il commissario Giani sia poco aggiornato sulla storia della città e non conosca minimamente il territorio, il suo cambio di passo e le relative nuove esigenze”. Questo il duro commento del sindaco di Piombino (Livorno) Francesco Ferrari. “Se Giani conoscesse Piombino certamente non avrebbe scelto di essere il promotore di un rigassificatore nel suo porto”, ha fatto sapere Ferrari. “L’intero procedimento – conclude  il sindaco -, però, fa

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