MILANO – Un boccone andato di traverso durante la merenda all’asilo si è trasformato in un dramma dalle conseguenze devastanti per un bambino di appena 18 mesi. Il piccolo è rimasto senza respirare per 27 lunghissimi minuti dopo che un pezzo di focaccia gli avrebbe ostruito la trachea. I danni cerebrali provocati dalla prolungata mancanza di ossigeno sarebbero ormai irreparabili.
La vicenda, riportata dal Corriere della Sera, risale al pomeriggio del 4 febbraio ed è avvenuta in un nido comunale di Milano. Sulla vicenda la procura ha aperto un’inchiesta per lesioni gravissime colpose.
Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe accaduto durante la merenda pomeridiana. Il bambino avrebbe cercato di ingerire un pezzo di focaccia quando il cibo gli sarebbe rimasto bloccato nella trachea.
Operatori e maestre presenti sarebbero intervenuti immediatamente nel tentativo di aiutarlo a espellere il boccone, ma senza riuscirci. A quel punto è stato allertato il 118. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, il piccolo si trovava già in ipossia da circa 12 minuti.
I sanitari si sarebbero trovati davanti a una situazione estremamente critica: il bambino era già in arresto cardiaco e ci sarebbero voluti altri 15 minuti per liberare le vie respiratorie e rianimarlo.
Trasportato d’urgenza all’ospedale Ospedale Niguarda, il piccolo è stato sottoposto alle cure dei medici che avrebbero subito compreso la gravità del quadro clinico. Il lungo periodo trascorso senza ossigeno avrebbe provocato una grave encefalopatia ipossico-ischemica, con conseguenze potenzialmente permanenti sulle capacità fisiche e cognitive.
Attualmente il bambino sta affrontando un percorso riabilitativo in una struttura specializzata in provincia di Lecco.
L’inchiesta, coordinata dal pm Daniela Bartolucci e aperta contro ignoti, dovrà chiarire eventuali responsabilità nella gestione dell’emergenza e accertare se il dramma potesse essere evitato.


