ROMA – E’ in corso di svolgimento alla Pisana il Consiglio regionale straordinario sulla crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino.
La seduta ha visto la partecipazione del Presidente della Regione, Francesco Rocca, che in un lungo intervento ha rassicurato la città di Cassino e i lavoratori dicendosi pronto a qualsiasi iniziativa.
Al momento è in corso la stesura di una mozione che verrà votata congiuntamente da maggioranza e opposizioni.
Il piano industriale di Stellantis “sara’ presentato il 21 maggio. Non possiamo certo pretendere che venga anticipato di tre giorni: lo conosceremo, lo valuteremo e, da quel momento, ci metteremo al lavoro affinche’ venga attuato, se lo riterremo convincente. In caso contrario, saremo pronti ad adottare immediatamente azioni fortissime per tutelare e garantire il nostro territorio. Questa e’ l’unica strada percorribile”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intervenendo nella seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio sulla situazione dello stabilimento Stellantis di Cassino, in provincia di Frosinone. “Questa e’ un’occasione nella quale dobbiamo restare uniti. Se davvero vogliamo esserlo, e’ inutile continuare a puntare il dito in modo sistematico contro l’attuale governo, perche’ ci sarebbe molto da dire anche sull’inerzia degli ultimi dieci anni – ha aggiunto Rocca -. Oggi siamo arrivati a un momento decisivo e dobbiamo essere pronti a valutare tutte le possibili soluzioni, comprese quelle che coinvolgono investitori stranieri, rispetto ai quali non ho alcuna preclusione. Ho gia’ un incontro fissato con il ministro delle Imprese Adolfo Urso. E’ una vicenda che ci preoccupa e ci angoscia e sulla quale stiamo lavorando in silenzio, senza proclami”.
Poi Rocca ha proseguito: “Il 21 maggio “ascoltero’ il terzo piano industriale di Stellantis. La fiducia e’ sotto zero. C’hanno fregato a tutti fino a oggi. Mi accingo quindi ad ascoltarlo ma con una diffidenza importante”.
Sulla Stellantis serve “una volonta’ politica chiara oggi di non dividerci e di far sentire ai cittadini di quel territorio che siamo compatti e uniti per trovare soluzioni concrete, non ideologiche, ma basate sulle reali opportunita’ che il mercato in questo momento ci offre. Sono pronto a siglare un patto con le opposizioni su questo tema, perche’ non vi siano divisioni ideologiche per far sentire compatta la voce della Regione Lazio a difesa di Cassino, a difesa dei suoi lavoratori e dell’indotto
Questo “non e’ il momento delle chiacchiere da bar, questo e’ il momento della serieta’ istituzionale. Sono sicuro che sara’ cosi’, anche nella risposta che il governo dara’ al nuovo piano industriale: sono pronto a far sentire la voce della Regione, perche’ non mi vendo a nessuno, il presidente non e’ in vendita, questo sia ben chiaro – ha sottolineato Rocca -. Pero’ noi oggi dobbiamo fare e adottare un documento unitario, chiaro, di impegni, impegni concreti che possa portare a soluzioni e ad avere trasparenza all’interno di un quadro regolatorio complesso. La cui soluzione davvero e’ di particolare complessita’”.
Rocca ha poi concluso: “Quando ho incontrato a Washington l’amministratore delegato di Stellantis, il Ceo Antonio Filosa, e gli ho rappresentato le difficolta’ che in questo momento ci sono sulla revisione del Green deal, gli ho anche detto: ‘Bene, io misurero’ la sua serieta’ nella misura in cui lei, se dovesse chiudere alcune fabbriche, cominci dalla Spagna, non certo dall’Italia, che ha sempre sostenuto che, invece, il Green Deal doveva avere una sua rivisitazione davanti a un mercato che comunque faticava”.
Ad inizio seduta polemiche da parte dell’opposizione. Se uno stabilimento industriale come quello Stellantis di Piedimonte San Germano “ha lavorato solo 17 giorni da inizio anno, significa che e’ morto”. Lo ha dichiarato durante il Consiglio straordinario su Stellantis il consigliere di Azione alla Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Bisogna parlare un linguaggio di verita’ e le responsabilita’ sono innanzitutto del ministro Urso e della proprieta’, che sta da troppo tempo sostituendo la produzione con la finanziarizzazione – ha aggiunto -. Mentre aumentano i dividendi di Exor, la produzione e’ calata con un crollo dell’occupazione diretta e dell’indotto. Stellantis di Piedimonte sta morendo e il ministro Urso tace”.
Il consigliere di maggioranza, Daniele Maura ha dichiarato esserci “grande preoccupazione nel Lazio ma le istituzioni non sono ferme”



