Il presidente della Repubblica di Polonia, Karol Nawrocki, si è recato in visita ufficiale a Montecassino per partecipare alle solenni celebrazioni dell’82° anniversario della storica battaglia del maggio 1944. Questo appuntamento annuale rappresenta un pilastro fondamentale nella memoria collettiva dei due Paesi, riaffermando con forza il profondo legame storico e di amicizia che unisce l’Italia e la Polonia.
Il capo dello Stato polacco, accompagnato dalla moglie Marta Nawrocka e da un’importante delegazione istituzionale, ha iniziato la sua giornata ai piedi del colle, dove sorge il Cimitero Militare Polacco. Ad accoglierlo sul posto era presente il direttore del Sacrario, il primo luogotenente Daniele Galardo, insieme a numerose autorità civili, religiose e militari giunte per l’occasione da ogni parte della regione.
Il momento più toccante della mattinata si è consumato proprio all’interno del Sacrario, dove il presidente ha deposto una corona di fiori per rendere omaggio agli oltre mille soldati del Secondo Corpo d’Armata polacco che persero la vita tra le aspre rocce della montagna. Quei giovani militari, che combatterono valorosamente sotto la guida del leggendario generale Władysław Anders, riuscirono a conquistare la rocca nel maggio del 1944, aprendo la strada alla liberazione d’Italia dalle forze nazifasciste. Davanti alle croci bianche schierate sul pendio, la delegazione si è racchiusa in un lungo e commosso minuto di silenzio, rotto soltanto dalle note dell’inno nazionale polacco e dal picchetto d’onore delle forze armate.
Subito dopo la conclusione delle cerimonie al cimitero militare, il presidente polacco è salito fino alla sommità del colle per fare il suo ingresso nella secolare Abbazia di Montecassino, dove è stato accolto formalmente dall’Abate e dalla comunità monastica. La visita ai luoghi sacri ha offerto un’ulteriore occasione di riflessione storica ed ecumenica. Nel suggestivo scenario del Chiostro del Bramante, a mezzogiorno in punto, è stato eseguito l’Hejnał Mariacki, la tradizionale melodia polacca suonata con la tromba, che ha preceduto una preghiera comune per tutte le vittime delle passate e presenti guerre. Successivamente, il capo di Stato si è spostato all’interno della basilica per rendere omaggio alle tombe di San Benedetto, patrono d’Europa, e di sua sorella Santa Scolastica, custodi della millenaria storia e della spiritualità del monastero.
Questa intensa tappa sul territorio laziale ha concluso un’agenda istituzionale fitta di impegni per il leader di Varsavia in Italia. Nella stessa giornata, infatti, il presidente polacco è rientrato nella capitale per una serie di importanti colloqui bilaterali a Roma con i vertici dello Stato italiano, incontrando al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. I colloqui si sono concentrati principalmente sulle attuali sfide geopolitiche, sulla sicurezza internazionale e sul consolidamento dei rapporti politici ed economici tra le due nazioni all’interno della cornice europea.


