I tifosi della Roma brindano due volte. E no, non perché i rivali della Lazio non hanno vinto la Coppa Italia, bensì soprattutto perché con la sconfitta biancoceleste mercoledì sera con l’Inter i giallorossi hanno centrato anche quest’anno la qualificazione almeno in Europa League.
Che l’obiettivo della banda Gasperini sia decisamente più alto, quel quarto posto ormai ad un passo che significherebbe coronare dopo tanti anni il ritorno in Champions League, non è certamente un mistero: anzi, giorno dopo giorno fermento ed eccitazione a Trigoria. C’è la Lazio, derby domenica e quindi Verona: 180 giri di lancette in cui accumulare più punti possibili e sperare in un mezzo passo falso di Juve o Milan.
Ma indipendentemente da ciò che sarà, se c’è Champions o ancora l’Europa del giovedì, basta l’EL per materializzare l’altra condizione necessaria per riscattare chi a questa Roma ha cambiato volto: chi ha trasformato ed elevato dimensione e volto dell’attacco giallorosso, naturalmente Malen.
Impatto record, 13 gol dal mercato di gennaio, mai nessuno come lui, superato pure Balotelli al Milan nel 2013. Bene, ma Malen arrivò in prestito con diritto di riscatto, dall’Aston Villa. Un prestito che sarebbe divenuto obbligo al 50% delle presenze, traguardo ampiamente superato, e la qualificazione almeno in Europa League.
Pertanto adesso è fatta. La Roma è costretta ad esercitare l’obbligo di riscatto, blinda il suo asso. Un dovere meraviglioso, a cui la proprietà non ha mai ma proprio mai chiaramente pensato d’esimersi. 25 milioni all’Aston Villa: il tifoso giallorosso stappa, Malen resta punto fermo presente.. e adesso pure futuro.


