Jannik Sinner continua a viaggiare. Senza problemi. Come se fosse tutto semplice, come se nessuno possa infastidirlo, come una straordinaria sonda spaziale pronto a sbloccare record su record sempre più galattici. Battuto pure Rublev, poco fa.
Pur sotto al caldo di Roma, non c’è stata storia. 6-2 a divorare il primo set, 6-4 ad amministrare il secondo, che chiude anche in questo caso ogni discorso. In un’ora e mezza, in cui non sono mancati lampi di classe: Rublev osa palla corta, lui esce e sfora una contro-smorzata che lascia attonito l’avversario ed a bocca aperta tutto il popolo del Centrale.
Alla fine, come sempre, standing ovation. E non potrebbe esser altrimenti. Inscalfibile, fa passar per normale ciò che normale non è: numeri da marziano. Perchè parliamo della 27° vittoria consecutiva dell’anno, sì, ma al contempo anche e soprattutto della 32° vittoria consecutiva nei Masters 1000. Numeri folgoranti, che supera il record di Djokovic, fermo e lasciato alle spalle a 31. Sinner vola dunque in semifinale a Roma, per il secondo anno consecutivo.
Pure i quarti superati a pieni voti. Ambisce al sesto Masters 1000 consecutivo, il quinto dell’anno; ambisce soprattutto ad annetter e prendersi pure Roma, l’unica terra promessa che manca al suo Palmares. Non c’è Musetti ma c’è Darderi: l’Italia porta ancora due azzurri in semifinale, uno da una parte ed uno dall’altra. Chissà, derby azzurro in finale a Roma?


